PMI, per 8 su 10 la sostenibilità è la priorità

Sostenibilità

PMI, per 8 su 10 la sostenibilità è la priorità

2 mesi fa

Secondo la nuova survey di Deloitte Private, l’80% delle PMI intervistate guarda alla sostenibilità come una priorità assoluta

La sostenibilità sta diventando una priorità assoluta per otto piccole e medie imprese italiane su dieci, come evidenziato da un'indagine condotta dall'Osservatorio di Deloitte Private su un campione di 300 aziende di piccole e medie dimensioni. Nonostante l'inflazione, la crisi energetica e le tensioni geopolitiche internazionali, le imprese intervistate guardano positivamente al futuro e stanno implementando strategie per affrontare una varietà di rischi di diversa natura.

Secondo i promotori dell'indagine, per far fronte all'impatto di questi fattori esterni e continuare a crescere, le imprese si concentrano sulle azioni immediate, come aumentare le iniziative di sostenibilità ed espandere l'ecosistema di business.

Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader, sottolinea che le aziende italiane devono adottare approcci che generino solidità finanziaria e organizzativa, soddisfacendo le aspettative degli stakeholder anche in situazioni difficili. In un mercato globale e interconnesso, l'adozione di modelli di business sostenibili e l'apertura a logiche di collaborazione possono essere il percorso da seguire per affrontare le sfide attuali. Per le PMI, è fondamentale aderire agli standard ESG (Ambiente, Sociale e Governance) e collaborare all'interno di ecosistemi virtuosi.

L'indagine rivela che la sostenibilità è diventata una priorità per l'80% delle imprese intervistate, poiché permette loro di preservare il valore aziendale e di adattarsi ai cambiamenti ambientali, sociali ed economici. I tre ambiti ESG sono considerati di grande importanza da due terzi delle aziende, con particolare attenzione alla componente sociale (S) e ambientale (E).

Per valorizzare pienamente la logica di ecosistema anche nella strategia ESG, le imprese devono adottare un approccio sistematico e strutturale, con relazioni più continue e strategiche con gli stakeholder. L'appartenenza a raggruppamenti di imprese virtuose è vista come cruciale per migliorare le capacità imprenditoriali dei rappresentanti aziendali e acquisire nuove idee attraverso la contaminazione.

La predisposizione alla collaborazione è evidente, con un quinto delle aziende che ha aumentato il numero di soggetti con cui interagisce. Collaborare con altre imprese e istituzioni consente di affrontare meglio le sfide attuali e future, progettando soluzioni innovative grazie al rafforzamento delle competenze e riducendo i costi di esecuzione delle strategie condivise.

In conclusione, il gioco di squadra e la collaborazione all'interno di ecosistemi virtuosi sembrano essere le chiavi per affrontare con successo le sfide della sostenibilità e per garantire un futuro positivo per le imprese italiane di piccole e medie dimensioni.

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