Chi per bene non è

Messenano (Spoleto): si apre una voragine

6 mesi fa
Messenano (Spoleto): si apre una voragine

Una voragine di circa 2 metri di larghezza e 4 di profondità si è aperta in un territorio privato di Messenano (Spoleto), dove sono stati rilevati alti livelli di Radon

A Messenano, frazione del Comune di Spoleto, è stata recentemente individuata una voragine (di 2 metri per 4 circa di profondità) apertasi spontaneamente in un terreno di proprietà privata. Di per sé la notizia potrebbe non fare scalpore né essere ritenuta importante ma, come ben sottolineato dalla Protezione Civile spoletina, è un dato significativo e allarmante in quanto sintomatico di un problema nel sottosuolo.

Ancora oggi, infatti, si sta indagando sull’accaduto cercando di vedere se vi è una relazione tra questa voragine e i pozzi caldi costantemente monitorati, presenti tra Spoleto, Campello, Foligno e Cannara: qui, infatti, sono state registrate anomalie termiche che si sono verificate in alcuni pozzi privati, dove l’acqua ha raggiunto temperature particolarmente elevate rispetto ai valori di norma.

La situazione umbra viene costantemente monitorata dal dirigente tecnologo di Ingv Fedora Quattrocchi che, come riportato sul blog della Protezione Civile di Spoleto, ha dichiarato che la voragine di Messenano si è aperta “non lontano da una cisterna romana e in un’area in cui sono presenti materiali di riporto: il collasso superficiale potrebbe essere stato provocato da una microfratturazione del suolo. Da alcuni campionamenti nell’area della voragine ho rilevato la presenza relativamente elevata di Radon che approfondirò, mentre non ho riscontrato anomalie rilevanti per i livelli di Co2 e metano, anche se naturalmente saranno le analisi organiche e inorganiche dei campioni a dirci di più sulla voragine, che si è verificata nella zona di faglia nota come Martana Fault”.

Non ci resta che attendere che le analisi siano approfondite per capire meglio se e quali agenti inquinanti scaturiscono dal sottosuolo essendo già stati evidenziati alti livelli di Radon, un gas nobile e radioattivo che si forma dal decadimento del radio (con espulsione di un nucleo di elio), generato a sua volta dal decadimento dell'uranio.

Certo è che forse da questa esperienza dovremmo tutti imparare qualcosa: l’ambiente deve essere salvaguardato e rispettato altrimenti non potrà far altro che reagire ai costanti soprusi dell’uomo.

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