Persone per bene

Lui è' Umberto Semeraro

1 anno fa
Lui è' Umberto Semeraro

Calciatore ex Gubbio che rifiutò l'offerta di 100mila euro per truccare due partite di Lega Pro.

E' il 2013, Umberto è un calciatore in forza al Gubbio, in Lega Pro. Una sera riceve sul suo profilo Facebook un messaggio ambiguo da una persona di origine slava. “Ciao Umberto, come stai?”. Inizialmente pensa sia un tifoso, anche se la provenienza balcanica lo insospettisce. I suoi dubbi presto si rivelano fondati. Dal giorno successivo quella persona inizia a tartassarlo di messaggi, fino ad arrivare al dunque. Senza troppi giri di parole gli chiede di truccare due partite, nello specifico Ascoli-Gubbio e Gubbio-Perugia, dietro a un compenso di 80mila euro per la prima e 20mila euro per la seconda. Umberto è sotto shock, all'epoca ha poco più di vent'anni e non riesce a dormire per settimane. Gli risponde che lui non è quel genere di persona che fa queste cose. Poi decide di parlarne con i genitori e con il procuratore. Scelgono di dare tutto in mano a un avvocato e di rivolgono ai Carabinieri di Gubbio. Pochi giorni dopo arrivano persino i magistrati di Cremona, titolari dell'inchiesta sul calcioscommesse che stava scuotendo il calcio dilettanstistico. Lo mettono sotto torchio, ogni giorno deve essere interrogato. Inizia un incubo, non può partecipare più agli allenamenti, ne tantomeno alle gare ufficiali. E' ai margini della squadra. La sua assenza prolungata inizia a destare preoccupazione anche tra i compagni, ai quali un bel giorno la società decide di raccontare tutto. In un momento di confidenza Umberto mostra il profilo dell'utente in questione a un amico e quest'ultimo gli rivela un particolare inquietante: “Guarda che questo io l’ho visto in un bar di Gubbio qualche giorno fa”. E' l'inizio della fine. Quel personaggio è sempre più reale, più presente, tanto che qualche sera dopo Umberto se lo ritrova seduto su una panchina di fronte alla porta di casa. Poi ancora pressioni, minacce e intimidazioni.

E' davvero troppo. Decide di rescindere il rapporto che lo lega al club umbro. Nonostante abbia un altro anno di contratto, rinuncia ai soldi e torna a casa. Lui è nato per fare il calciatore, non per “aggiustare” le partite.

Riparte da zero, dal campionato di Eccellenza, per poi finire addirittura in Promozione. Passare dallo stadio di Perugia con 10mila spettatori a un campetto di periferia non è semplice. Ma la sua coscienza è pulita e questo è quello che conta. Per mantenersi lavora come ragioniere e guarda al futuro con ottimismo. Spesso si chiede perché quell'uomo abbia scelto proprio lui. La risposta è semplice: un calciatore di Lega Pro di vent'anni e uno stipendio modesto rappresenta un bersaglio facile da coinvolgere e intimorire. Forse, ma non lui. Va avanti, stringe i denti e si dice convinto che il destino un giorno possa dargli una seconda chance.

Oggi questa possibilità è arrivata. E' notizia degli ultimi giorni che il centrocampista è stato ingaggiato dal Folgore Falciano, formazione seconda in classifica nel campionato sammarinese che stasera ad Andorra giocherà niente di meno che l’andata del preliminare di Europa League contro l’Engordany.

Ti auguriamo tutto il meglio, Umberto.
(Anche se per noi la partita più importante l'hai già vinta).
In bocca al lupo!

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