Persone per bene

Lui è Paolo Alessandro Pieri

10 mesi fa
Lui è Paolo Alessandro Pieri

L'ispettore di Polizia aggredito per aver difeso due commesse mentre era fuori servizio

Paolo è ispettore capo della Polizia di Stato in servizio a Montecatini.

E' il 13 marzo scorso, Paolo è libero dal servizio e decide di portare la sua cagnolina in una toilette in Corso Roma. In attesa della fine del lavaggio, si trova in strada quando scorge due uomini noti alle forze dell'ordine perché protagonisti di continui disordini in città. I due, di nazionalità rumena, hanno trascorso una “notta brava” e sono ancora palesemente ubriachi. Ad un tratto iniziano a inveire contro due giovani commesse di un negozio di intimo. Sono molesti e aggressivi, le ragazze sono terrorizzate e tentano di barricarsi all'interno del locale. Paolo, nonostante non sia in servizio, non riesce a stare a guardare e decide di intervenire. E' vestito da civile e disarmato, così prova a parlarci e cerca di riportarli alla ragione.

I due, però, reagiscono ferocemente. Il più giovane prende la bottiglia di vino che ha in mano e la rompe sulla faccia di Paolo. Poi, non contento, raccoglie il coccio del collo e lo ferisce al volto con un fendente che gli procura una ferita importante sulla guancia. L’ispettore perde i sensi per il colpo subìto e i malviventi cominciano a tempestarlo di calci e pugni, con violenza inaudita.

Impegnati nel pestaggio, i due non si accorgono che nel frattempo le commesse hanno chiamato le forze dell'ordine e i soccorsi. Poi la corsa in ospedale e la lunga convalescenza.

Alla fine Paolo se l'è “cavata” con due denti rotti, uno zigomo fratturato e una brutta ferita al volto. Grazie al suo intervento, per le due giovani commesse rimarrà solo un grande spavento. I due rumeni, di cui uno minorenne, sono stati arrestati.

Oggi Paolo sta meglio ed è stato premiato dall'amministrazione comunale per “il suo coraggio e l’esemplare senso del dovere”.

Sorpreso da tanta attenzione, ha dichiarato di aver fatto solo il suo dovere. Non si sente un eroe, non si sarebbe potuto comportare diversamente. Lo rifarebbe mille volte.

Ma se è vero che, come diceva Bertolt Brecht, è “beato quel popolo che non ha bisogno di eroi", noi, purtroppo, non godiamo di questa fortuna. E di persone come Paolo ne abbiamo sempre più bisogno.

Grazie.

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