Persone per bene

Lui è il dottor Stefano Tentoni

3 anni fa
Lui è il dottor Stefano Tentoni

Il medico eroe che ha salvato tre vite in alta quota.

Stefano è un medico di Riccione. E' un noto professionista del territorio, nonché Cavaliere Ufficiale al Merito dell'Ordine della Repubblica.

Ama il suo lavoro e, con passione e impegno, rappresenta per i suoi tanti pazienti un assoluto punto di riferimento. Il suo nome è più volte balzato agli onori della cronaca, non tanto per il suo operato quotidiano, bensì per essere l'uomo – o meglio il medico – nel posto giusto, al momento giusto.

Circa 8 anni fa, infatti, durante un volo di ritorno dalle Maldive, salvò la vita ad un uomo intervenendo per un’embolia polmonare. Nel giugno scorso, invece, a bordo di un aereo Bologna-Lanzarote (Canarie), si è reso protagonista di un gesto ancora più estremo nei confronti di una bambina colpita da arresto respiratorio e crisi convulsiva. La piccola non respirava più, era cianotica e in stato d’incoscienza. Genitori, passeggeri e staff erano nel panico. Ed è allora che il dottor Tentoni ha preso la situazione in mano, prima rianimando la bimba, poi, intuita la gravità, ordinando al pilota l'atterraggio di emergenza ad Alghero, da dove la bambina è stata trasferita in ospedale a Sassari e fortunatamente tratta in salvo.

Della serie “non c'è due senza tre”.

E' il 1 maggio 2018. Il dottor Tentoni è in volo assieme alla moglie per concedersi qualche giorno di vacanza. Direzione Las Palmas. Il medico, ormai un “abituè” dei salvataggi ad alta quota, al momento di preparare i bagagli si è detto “questa volta mi porto gli strumenti, non si sa mai”.

Detto, fatto. L'aereo, partito da Bologna, ha da poco passato Barcellona quando il comandante affida al microfono quella richiesta tanto inquietante quanto – ormai – familiare.

“C'è un medico a bordo?”

Ci risiamo, pensa il dottor Tentoni. Senza esitare si alza e, guidato delle hostess, si precipita verso il malcapitato. Si tratta di un signore anziano in collasso cardio-respiratorio. Suda, fatica a parlare e a stento risponde alle domande. Fortunatamente, a differenza delle volte precedenti, Stefano ha il suo fonendoscopio con sé. Tramite lo strumento capisce che l'uomo ha una brutta aritmia. Si fa portare l'ossigeno e inizia a rianimarlo. Il signore sembra migliorare quando il pilota chiede al medico se atterrare d'emergenza a Barcellona o proseguire la rotta. Ed è allora che il dottor Tentoni inizia a sentire tutto il peso sulle sue spalle. Sì, perchè in volo non è previsto un piano di emergenza e nemmeno gli strumenti per intervenire. Lui in quel momento non è altro che un turista a cui hanno affidato la responsabilità di 220 passeggeri. Come medico non ha alcuna assicurazione all’estero. Se atterrassero d'emergenza e il signore dovesse mostrarsi in salute sarebbe colpa sua per allarme procurato. In caso contrario, se proseguissero e il signore dovesse morire, sarebbe denunciato per negligenza.

Lui però è sicuro e indica, questa volta, di procedere con il volo.

Quell'uomo, grazie al suo intervento, è sano e salvo. Stefano, per la terza volta, si è confermato un eroe.

Il cielo sembra essere nel suo destino. E, in fin dei conti, non è poi così insolito per un “angelo custode”.

Grazie.

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