Persone per bene

Lui è Giovanni Coletti

2 anni fa
Lui è Giovanni Coletti

Una vita di tanti successi segnata dall'autismo

Giovanni è il fondatore della Tama spa, gruppo industriale di successo con sede a Mollaro e oggi presente in vari Paesi del mondo.

Una vita ricca di successi, cambiata radicalmente in seguito ad un episodio che ormai risale a qualche anno fa, quando Sebastiano, 11enne autistico, scomparve tra le acque di un torrente della Val di Sole mentre giocava in un caldo pomeriggio estivo.

Quel giorno Giovanni ed alcune famiglie della zona capirono che quella tragedia era frutto di un'emergenza rimasta troppo a lungo nascosta, chiusa tra le mura domestiche ed ignorata dallo Stato. Si riunirono e decisero di iniziare una rivoluzione dell'autismo, di creare una realtà deputata a comprendere le emozioni ed il linguaggio dei tanti ragazzi affetti da questo disturbo che, lontano dall'attenzione generale, colpisce un bambino su 150. Per restituire loro la dignità e un ruolo sociale.

Era il 2009 e non fu affatto facile. Alcuni genitori di ragazzi autistici decisero di dar vita ad una casa per curare i loro figli acquistando un terreno. Il sindaco di allora stroncò l'iniziativa con un secco "Nel mio paese non voglio bambini matti". Non aveva però fatto i conti con la tenacia del cavalier Coletti, figlio di contadini, orfano, ex venditore di padelle, oggi proprietario di un colosso internazionale, ma soprattutto padre di due splendide gemelle, Martina e Roberta, colpite dai disturbi dello spettro autistico.

Da qui, grazie a 100 soci, 1500 volontari, 4 cooperative, sacrifici, investimenti, raccolte fondi e il grande cuore di molti, a poco a poco ha visto la luce quello che ad oggi è il più avanzato centro d'Europa specializzato per Disturbi dello Spettro Autistico, con sede a Coredo (TN). Si chiama Casa Sebastiano, in nome di quel bambino da cui tutto è cominciato.

Casa Sebastiano è un luogo di accoglienza, non per curare una malattia, ma per vivere percorsi di crescita educativi e riabilitativi, per sperimentare autonomie, un luogo di formazione e di studio. Il centro offre attività di ogni tipo, dalla cucina alla falegnameria, dalla pittura alla musicoterapia, dalla pet terapy all'agricoltura. Relazioni e stimoli positivi in grado di offrire ai ragazzi una vita più serena.

Il progetto si è consolidato grazie alla vulcanica energia di Giovanni, pieno di idee e progetti innovativi, ed alla professionalità di cinquanta medici, psicologi, fisioterapisti e psichiatri. Tutti spinti e motivati da quello che è lo slogan della Fondazione stessa: “Un mondo migliore per l’autismo: insieme si può!”

Ma Giovanni non è uno che si accontenta facilmente. Se la scommessa è il reinserimento sociale di questi ragazzi, lui ha voluto compiere il primo passo, assumendo tre di loro nella sua azienda. Perché da un lato Giovanni sa che dopo i 18 anni chi è affetto da autismo “scompare” agli occhi dell'istruzione e della sanità pubblica, dall'altro conosce le loro immense risorse e le loro incredibili potenzialità, come la memoria e la precisione. Capacità che lui considera un patrimonio collettivo, non un debito sociale.

Oggi, a chi lo definisce un eroe, Giovanni risponde: "Sono un egoista, pensavo solo ai soldi. La mia ossessione era una Ferrari. Due figlie autistiche mi hanno fatto scoprire quanto la vita sia bella. I miei sogni sono la felicità e la libertà per migliaia di persone condannate a non esistere. Ricevo molto più di ciò che do".

Grazie Giovanni.

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2 commenti per "In Italia si parla di sviluppo sostenibile"
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2 anni fa

Ci accorgiamo dei problemi solo quando ci sbattiamo il naso meno male che ci sono tanti Giovanni che sono delle brave persone

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2 anni fa

Che uomo!!! Grazie fi edistere

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