Persone per bene

Lui è Gabriele Benedetti

1 anno fa
Lui è Gabriele Benedetti

"Non mi sento un eroe, ho solo fatto quello che chiunque dovrebbe fare. Al posto di quelle persone, nel mare mosso e in difficoltà, potevo esserci io".

Gabriele ha 33 anni ed è un osteopata romano di Roma.

E' il 22 agosto, Gabriele è a Cala Sinzias, Sardegna, intento a godersi un po' di meritato relax. Sono passate da poco le 14 e, nonostante lo splendida giornata, il mare è parecchio agitato. Le onde alte diversi metri e una corrente anomala costringono i bagnini a sconsigliare l'ingresso in acqua. Ad un tratto, però, le urla di un uomo irrrompono nella quiete dei presenti. Un padre urla verso il mare, suo figlio di 14 anni si è allontanato troppo e non riesce a tornare a riva. La forza delle onde costringe il ragazzo verso gli scogli, l'impatto è imminente. Gabriele non ci pensa su. Poco importa che in spiaggia sventoli la bandiera rossa, poco importa in quel momento sindacare sull'imprudenza del bagnante. Non c'è tempo da perdere. Si tuffa in acqua e, nonostante la potenza del mare, raggiunge il ragazzo, lo fa salire sulla sua schiena e riesce a portarlo in salvo.

Un gesto eroico, certo, ma anche un monito per gli altri bagnanti, troppo spesso incauti rispetto ai pericoli che il mare nasconde.

Eppure, appena un'ora dopo, due fidanzatini non resistono al caldo e decidono di rinfrescarsi in acqua. Un attimo di distrazione ed anche la coppia finisce in balia della corrente. Il mare è ancora più minaccioso e i due vengono risucchiati da una sorta di vortice che li spinge verso la scogliera. Ancora una volta Gabriele lascia sdraio ed ombrellone e si precipita alla volta del mare. Con lui anche altri soccorritori accorsi di fronte all'imminente tragedia. Si tuffano tutti in acqua ma, una volta raggiunti i due, Gabriele si accorge che gli stessi soccorritori sono in difficoltà. Porta in salvo la coppia, poi partecipa ad una catena umana con la collaborazione di altri presenti che, con l'aiuto di alcune corde, riescono a riportare tutti a riva.

Ancora una volta una leggerezza poteva trasformarsi in dramma. Ancora una volta un eroe ha messo a rischio la propria vita per gli altri. Senza esitare, senza pensare alle conseguenze, ma seguendo unicamente l'istinto.

"Non mi sento un eroe, ho solo fatto quello che chiunque dovrebbe fare. Al posto di quelle persone, nel mare mosso e in difficoltà, potevo esserci io".

Grazie Gabriele.

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7 commenti per "In Italia si parla di sviluppo sostenibile"
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1 anno fa

sei un angelo

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1 anno fa

MI HAI COMMOSSA.

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1 anno fa

GrazieGabriele

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1 anno fa

E per fortuna che eri lì per goderti un po di"meritato relax "eh Gabriele ?!!! Complimenti per tutto l'altruismo dimostrato !!!

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1 anno fa

Sei un angelo mandato dal cielo.

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1 anno fa

Bravissimo!!!

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Grande Gabriele

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