Persone per bene

Lui è Drick Candido

2 mesi fa
Lui è Drick Candido

Ragazzo brasiliano salva la vita a una donna nel Naviglio.

Drick è un ragazzo di 37 anni. Nato in un piccolo paese del Brasile, la sua non è stata un'infanzia semplice. La famiglia è povera ma molto unita. Dieci figli e due genitori che si fanno in quattro per non far mancare il pane in tavola. Drick fa un po' di tutto. Munge le vacche, fa il cameriere, aiuta in cucina. Poco più che adolescente si trasferisce a Rio de Janeiro per inseguire il grande sogno: il pallone. Ha talento, sembra farcela. Poi un grave infortunio lo costringe ad appendere gli scarpini al chiodo.

E' dura, soprattutto dopo la prematura morte del papà. Dieci anni fa decide così di partire in cerca di una seconda chance, direzione Italia. Qui trova una bella accoglienza. Si dà subito da fare e trova lavoro in un’azienda di giardinaggio di Buccinasco. Ora vive a Milano e spesso gli capita di avere degli incarichi tra Corsico, Cesano e Trezzano.

E' mercoledì scorso e, proprio mentre Drick transita in auto da Corsico, lungo il Naviglio, si accorge di un gruppo di persone che si sbracciano sulle sponde del fiume. Drick rallenta e si sporge dal finestrino quanto basta per vedere il corpo di una donna galleggiare sull'acqua. Inchioda e scende di corsa. Un rapido sguardo ai presenti, fermi e attoniti, e il da farsi diventa chiaro. Si toglie la maglietta e si tuffa senza pensarci. Raggiunge la donna, è stordita. Probabilmente si è lasciata andare volontariamente, per poi pentirsi. Continua a ripetere: “Non voglio morire”.

Drick la afferra. L'acqua è profonda almeno due metri. Non tocca. Ha paura ma non ha nessuna intenzione di mollare. Deve portarla in salvo. Riesce con fatica a trascinarla a riva. Poi, stremato, la consegna ai soccorsi e la donna viene portata in ospedale.

L'impresa di Drick non passa inosservata. I tanti presenti e i media, oltre ad acclamarlo come un eroe, si soffermano sulle motivazioni che hanno spinto la signora al gesto estremo. La cosa che Drick non dimentica, però, è aver visto quelle persone immobili, spettatrici di un epilogo già scritto.

Lui no. Lui sa cosa vuol dire trovarsi in difficoltà. Sa cosa significa non vedere un futuro. Conosce bene il sapore della sofferenza. Ed è per questo che non smetterà mai di tendere la mano al prossimo. Senza giudicare, senza interrogarsi. Lo fa e basta, perché non potrebbe fare altrimenti.

Grazie Drick.

Lascia il tuo Commento

0 commenti per "In Italia si parla di sviluppo sostenibile"
avatar