Persone per bene

Lui è don Antonio Loffredo

3 anni fa
Lui è don Antonio Loffredo

Il parroco del Rione Sanità che sta dando vita a una serie di imprese sociali per valorizzare le capacità del ragazzi e dare loro una speranza di futuro.

Don Loffredo è un prete speciale. Ha un passato da ragazzo ribelle, oggi fuma come un turco e parla il linguaggio della strada. Da anni è il parroco della Basilica di Santa Maria alla Sanità, quartiere napoletano ricco di storia e cultura. E' tra quelle viuzze che è nato Totò. Sono quelle chiese barocche e quei palazzi nobiliari che hanno ispirato molte commedie di Edoardo De Filippo. Sono quegli scorci pittoreschi che riempiono le cartoline del capoluogo partenopeo.

Ma, purtroppo, il quartiere Sanità non è solo questo. Come è tristemente noto, infatti, quel rione è anche teatro di morte, spaccio e violenza. Una comunità di ottantamila persone, senza cinema, senza strutture sportive. Con una ricca storia, sì, ma apparentemente senza futuro.

Ed è in questo contesto difficile che don Antonio ha deciso di sostituirsi alle istituzioni locali e di passare all'azione. Con la Fondazione San Gennaro, che oggi vanta un capitale di oltre un milione di euro, ha dato inizio a una rivoluzione del riscatto sociale. Al di là di ogni qualunquismo, don Loffredo sa bene che chi nasce in quei luoghi parte con una difficoltà di fondo. La stessa, però, può essere trasformata in una marcia in più. Ed è proprio su questo potenziale che lavora il sacerdote, portando avanti un progetto di costruzione di un futuro fondato sull’impresa sociale. Le sue armi? Cultura e lavoro.

Al suo fianco non ci sono politici o istituzioni. Al suo fianco ci sono solo i giovani, quelli che don Loffredo raccoglie dalla strada per impegnarli col lavoro. Da qui l'idea di dare vita alle cooperative, su tutte “L'officina dei talenti”, una splendida realtà che gestisce le Catacombe di Napoli, ovvero i cimiteri sotterranei scavati nel tufo che, da bellezze sepolte e inutilizzate, sotto la “gestione” di padre Antonio sono passati da 6mila visitatori l'anno alla bellezza di 80mila, offrendo lavoro a centinaia di ragazzi. E non solo. Case per ragazze madri, assistenza agi immigrati, doposcuola per bambini, la canonica trasformata in bed and breakfast e tanto altro.

Sogni, sì, ma estremamente concreti.

Perché per don Loffredo essere sacerdote significa stare tra la gente, viverci, farsene carico. E soprattutto farlo con il cuore.

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