Persone per bene

Lui è Andrea Caschetto

2 anni fa
Lui è Andrea Caschetto

La storia di Andrea Caschetto, "ambasciatore del sorriso"

Andrea ha 27 anni, è di Ragusa, e nella vita fa il "giramondo".

Più di dieci anni fa gli venne diagnosticato un tumore al cervello. Non certo la migliore delle notizie ma, mentre attorno cresceva impietosa l'ansia, lui non ebbe paura, protetto da quell'invulnerabile sensazione di immortalità che ci accompagna quando si è adolescenti. Si decise per l'operazione. Un intervento al limite che avrebbe portato con sé delle conseguenze irreversibili: dalla paralisi alla perdita della parola, passando per l'epilogo più tragico. L'operazione andò meglio del previsto: Andrea era vivo, ma quella fu la sua ultima giornata piena di ricordi. Sì, perché fu la sua memoria a pagare il conto. Dopo una dura riabilitazione iniziale, dovette guardare in faccia i propri limiti. La possibilità di poter studiare era stata pressoché azzerata e, di conseguenza, il suo sogno di iscriversi a giurisprudenza per diventare magistrato e combattere la mafia trovò posto nel fatidico cassetto.

Fu allora che decise di partire, direzione Africa. Al suo ritorno la singolare scoperta: si ricordava tutti i volti dei bambini incontrati, le attività svolte e le emozioni provate. Così, grazie all'aiuto di Gianni Golfera, un luminare nella ricerca di strategie per l'apprendimento, scoprì come i sentimenti giocassero un ruolo chiave nell'immagazzinamento, ed iniziò a memorizzare i dati con le emozioni e le immagini. In altre parole, cominciò ad apprendere con il cuore. Con questo metodo riuscì a laurearsi, a prendere un master ed a recuperare parte della memoria.

Da quel momento la sua vita è cambiata. Valigia in mano, ha iniziato a viaggiare, intraprendendo un viaggio solidale per gli orfanotrofi di tutto il mondo. La sua missione? Far ridere i bambini meno fortunati, nulla di più. Con una vistosa cicatrice a ricordargli quanto affrontato, ed un sorriso di chi ce l'ha fatta, dall'Asia all'Africa, passando per il Sudamerica, Andrea distribuisce momenti di felicità a chi ne ha bisogno. La sua storia, di recente, lo ha portato ad essere ospite dell'ONU, nell'ambito del progetto Change the world 2016. La sua energia ed il suo sorriso contagioso hanno conquistato la platea del Palazzo di Vetro, scatenando una spontanea standing ovation.

Questo esempio di immenso coraggio, straordinaria generosità e rara dignità è condensato in alcune parole che Andrea ha pubblicato sul suo profilo di Facebook.

“...Non avete bisogno di un tumore per amare qualcosa che possiamo perdere ogni giorno. Affrontate le vostre giornate ringraziando la vita. Solo così tutti i vostri problemi, non saranno solo tali, ma saranno delle piccole situazioni da trasformare in positività nel miglior tempo possibile.

Andrea e Cicatrice vi augurano una giornata speciale.”

Grazie Andrea.

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