Chi per bene non è

Carrara, l'infinita attesa di un paziente

11 mesi fa
Carrara, l'infinita attesa di un paziente

Un uomo con gravi problemi di mobilità attende per settimane i risultati di un controllo sul fascicolo online

A Carrara, qualche giorno fa, un uomo affetto da leucemia mieloide acuta e con seri problemi di mobilità del quale, per motivi di privacy, non è stato rivelato il nome, ha denunciato un fatto molto grave: dopo essersi sottoposto a un prelievo di sangue presso il Cup di Avenza, aveva necessità di portare l’esito al Centro trapianti di midollo osseo di Firenze per la periodica visita di controllo, ma il risultato non è mai comparso sul suo fascicolo sanitario elettronico.

Dopo svariate segnalazioni al Cup e diverse telefonate al numero verde, tutto tace: sono trascorsi ben otto giorni, le analisi ci sono, ma lui non può controllarle da casa. A nulla servono i numerosi e ripetuti solleciti e le conseguenti rassicurazioni da parte del distretto sanitario, che fa sprofondare lo sfortunato paziente in uno stato di comprensibile angoscia, preoccupazione e anche, ovviamente rabbia e amarezza.
Soltanto a seguito della telefonata al laboratorio di analisi del Noa, e dopo un’attesa inconcepibile e vergognosa, l’uomo riesce finalmente a mettersi in comunicazione con il reparto.

Si tratta dell’ennesimo e vergognoso caso di malasanità in Italia, Paese che non si fa carico di tutelare nemmeno un paziente con gravi problemi di mobilità causati dalla grave malattia da cui è affetto, il quale non riesce a far valere il suo diritto sacrosanto di essere assistito e tutelato come merita. Alla sofferenza fisica e psicologica di un malato, quest’incredibile e assurda odissea non ha fatto altro che accrescere l’ansia e l’angoscia, derivanti dall’infinita attesa degli esiti di un esame di fondamentale importanza per un paziente sottoposto a un trapianto di midollo osseo.

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